giovedì 2 aprile 2009

Vincitori Festival di Venezia 2008 trionfa The Wrestler con Rourke faccia di gomma

Il Poseidon Undersea Resort è il primo esclusivo hotel di lusso che permette di dormire in fondo al mare tra i pesci tropicali. Le 24 incantevoli stanze si trovano infatti a 13 metri sotto il livello del mare, costruite con solidi pannelli di plastica acrilica trasparenti in modo da poter osservare l’incanto della vita marina. Il Poseidon Undersea Resort è stato progettato per assicurare la massima sicurezza, seguendo le stesse tecniche strutturali utilizzate per la realizzazione di sottomarini. Le stanze sono rimovibili, in modo da poterle riportare in superficie per manutenzione ed eventuali riparazioni. La privacy è assicurata poiché la parete esterna dei pannelli è ricoperta di una particolare pellicola riflettente che non permette ai curiosi di sbirciare nelle camere, mentre di notte è possibile oscurare del tutto i pannelli. L’albergo è dotato, per assicurare un piacevole soggiorno ai suoi ospiti, di una biblioteca, un centro fitness ed un ristorante. Un paio di sommergibili sono sempre a disposizione per eventuali emersioni.
Tutti gli interessati devono però sapere che rimanere al Poseidon Undersea Resort dovranno sborsare ben $15000 ($ 30.000 per una coppia in camera doppia. Il pacchetto include il soggiorno per una settimana ed il trasporto in un aereo privato dall’aeroporto delle isole Fiji al luogo dove è ubicato l’albergo.
Segue il video promozionale del Poseidon Undersea Resort:


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Recensione Il Seme della Discordia con Caterina Murino e Alessandro Gassman

Il Poseidon Undersea Resort è il primo esclusivo hotel di lusso che permette di dormire in fondo al mare tra i pesci tropicali. Le 24 incantevoli stanze si trovano infatti a 13 metri sotto il livello del mare, costruite con solidi pannelli di plastica acrilica trasparenti in modo da poter osservare l’incanto della vita marina. Il Poseidon Undersea Resort è stato progettato per assicurare la massima sicurezza, seguendo le stesse tecniche strutturali utilizzate per la realizzazione di sottomarini. Le stanze sono rimovibili, in modo da poterle riportare in superficie per manutenzione ed eventuali riparazioni. La privacy è assicurata poiché la parete esterna dei pannelli è ricoperta di una particolare pellicola riflettente che non permette ai curiosi di sbirciare nelle camere, mentre di notte è possibile oscurare del tutto i pannelli. L’albergo è dotato, per assicurare un piacevole soggiorno ai suoi ospiti, di una biblioteca, un centro fitness ed un ristorante. Un paio di sommergibili sono sempre a disposizione per eventuali emersioni.
Tutti gli interessati devono però sapere che rimanere al Poseidon Undersea Resort dovranno sborsare ben $15000 ($ 30.000 per una coppia in camera doppia. Il pacchetto include il soggiorno per una settimana ed il trasporto in un aereo privato dall’aeroporto delle isole Fiji al luogo dove è ubicato l’albergo.
Segue il video promozionale del Poseidon Undersea Resort:


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Recensione Vicky Cristina Barcelona di Woody Allen con Scarlett Johansson

Il Poseidon Undersea Resort è il primo esclusivo hotel di lusso che permette di dormire in fondo al mare tra i pesci tropicali. Le 24 incantevoli stanze si trovano infatti a 13 metri sotto il livello del mare, costruite con solidi pannelli di plastica acrilica trasparenti in modo da poter osservare l’incanto della vita marina. Il Poseidon Undersea Resort è stato progettato per assicurare la massima sicurezza, seguendo le stesse tecniche strutturali utilizzate per la realizzazione di sottomarini. Le stanze sono rimovibili, in modo da poterle riportare in superficie per manutenzione ed eventuali riparazioni. La privacy è assicurata poiché la parete esterna dei pannelli è ricoperta di una particolare pellicola riflettente che non permette ai curiosi di sbirciare nelle camere, mentre di notte è possibile oscurare del tutto i pannelli. L’albergo è dotato, per assicurare un piacevole soggiorno ai suoi ospiti, di una biblioteca, un centro fitness ed un ristorante. Un paio di sommergibili sono sempre a disposizione per eventuali emersioni.
Tutti gli interessati devono però sapere che rimanere al Poseidon Undersea Resort dovranno sborsare ben $15000 ($ 30.000 per una coppia in camera doppia. Il pacchetto include il soggiorno per una settimana ed il trasporto in un aereo privato dall’aeroporto delle isole Fiji al luogo dove è ubicato l’albergo.
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Recensione Lezione ventuno di Alessandro Baricco con Noah Taylor e John Hurt

Il Poseidon Undersea Resort è il primo esclusivo hotel di lusso che permette di dormire in fondo al mare tra i pesci tropicali. Le 24 incantevoli stanze si trovano infatti a 13 metri sotto il livello del mare, costruite con solidi pannelli di plastica acrilica trasparenti in modo da poter osservare l’incanto della vita marina. Il Poseidon Undersea Resort è stato progettato per assicurare la massima sicurezza, seguendo le stesse tecniche strutturali utilizzate per la realizzazione di sottomarini. Le stanze sono rimovibili, in modo da poterle riportare in superficie per manutenzione ed eventuali riparazioni. La privacy è assicurata poiché la parete esterna dei pannelli è ricoperta di una particolare pellicola riflettente che non permette ai curiosi di sbirciare nelle camere, mentre di notte è possibile oscurare del tutto i pannelli. L’albergo è dotato, per assicurare un piacevole soggiorno ai suoi ospiti, di una biblioteca, un centro fitness ed un ristorante. Un paio di sommergibili sono sempre a disposizione per eventuali emersioni.
Tutti gli interessati devono però sapere che rimanere al Poseidon Undersea Resort dovranno sborsare ben $15000 ($ 30.000 per una coppia in camera doppia. Il pacchetto include il soggiorno per una settimana ed il trasporto in un aereo privato dall’aeroporto delle isole Fiji al luogo dove è ubicato l’albergo.
Segue il video promozionale del Poseidon Undersea Resort:


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IL MANDOLINO DEL CAPITANO CORELLI

Titolo originale: Captain Corelli’s mandolin
Nazione: USA
Anno: 2001
Genere: sentimentale
Durata: 2h07m
Regia: John Madden
Sceneggiatura: Shawn Slovo
Fotografia: John Toll
Musiche: Stephen Warbeck
Cast: Nicolas Cage, Penelope Cruz, John Hurt, Christian Bale, Irene Papas, David Morrissey, Gerasimos Skiadaressis, Aspasia Kralli, Mihalis Giannatos, Pietro Sarubbi, Viki Maragaki, Emilios Chilakis


Trama
Cefalonia, 1940. Nell'isola greca occupata dall’esercito nazista, arriva il contingente italiano comandato dal Capitano Antonio Corelli con il compito di controllare l’isola. La giovane e bella Pelagia, fidanzata con il pescatore Madras partito per il fronte albanese, non riceve risposta alle lettere inviate al suo amato. Pelagia si innamora dell’affascinante ufficiale italiano Corelli, soldato romantico che predilige il mandolino alla pistola.

Recensione
Tratto da un romanzo di Louis de Bernieres, “Il mandolino del Capitano Corelli” è melodramma sentimentale ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale diretto dall'inglese John Madden, un regista che ben conosce la struttura dei film romantici (autore del film Oscar “Shakespeare in love”). Un film ricco di atmosfere bucoliche, splendidi paesaggi e sentimenti amorosi che la guerra inesorabilmente ha colpito nel profondo, generando tristi addii e nuove situazioni amorose tra i soldati invasori e le donne dei paesi conquistati. Nel film viene tratteggiato l’esercito italiano secondo il classico quadretto “spaghetti e mandolino”, termini identificativi (in modo un po’ superficiale e dispregiativo) del popolo italiano, di solito più incline a fare l’amore che la guerra. Ben sfruttata la cornice della splendida isola greca di Cefalonia attraverso la fotografia accattivante di John Toll , con intere scene che sembrano realizzate con lo scopo di pubblicizzare una piacevole vacanza estiva in terra greca. Il cast non lascia nulla alla storia del cinema: Pelelope Cruz conferma la sua bellezza, limitandosi a qualche sorrisino e qualche pianto; Nicholas Cage, seppellito dalla sua monoespressività, tratteggia a sufficienza lo stereotipo del soldato italico in trasferta quasi vacanziera, che nei momenti di reale belligeranza, non è capace di affrontare le situazioni complesse e pericolose.
Poco interessato a sciogliere i problemi linguistici con l’italiano, il greco ed il tedesco differenziati da un accento che li identifica con leggera mediocrità (miracolosamente tutti sembrano comprendere ogni discorso con incredibile semplicità), “Il mandolino del Capitano Corelli” punta ogni attenzione sulla storia d’amore perfettamente inserita negli eventi bellici e condita dai classici luoghi comuni sugli italiani.
Nessun tributo a quei ragazzi chiamati alle armi sull’isola di Cefalonia preferirono l’onore delle armi sacrificando la propria vita ad un’Italia che disgraziatamente li ha dimenticati. Una semplice storia d’amore tra una ragazza greca ed un ufficiale italiano, il capitano Corelli, che pone in secondo piano le tragiche vicende della divisione Aqui.
“Il mandolino del Capitano Corelli” è un film che non lascia nulla di particolare se non la sensazione di aver assistito ad una idilliaco ritratto dell’amore di un tempo che fu, così aderente ad un generazione lontana, ignoto ai moderni consumatori dall’ars amandi. Un polpettone “sentimentalbellico” facilmente digeribile.

Voto: 6,5


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MEMORIE DELL'ANTICO NELL'ARTE DEL NOVECENTO (FIRENZE)

“Memorie dell’antico nell’arte del Novecento”, un titolo che riassume le tematiche di questa mostra d’arte che si tiene dal 14 marzo al 12 luglio 2009 al Museo degli Argenti presso il Palazzo Pitti a Firenze. Pitture e sculture la cui memoria ha travalicato i secoli (dagli etruschi all’età classica, dal Medioevo al Rinascimento) vengono messe a confronto con le opere di importanti autori come Carrà, Dalì, De Chirico, Modigliani, Morandi, Picasso e Severini.
Oltre 130 opere, attraverso una serie di singolari accostamenti per testimoniare l’espressività innovativa dell’arte del Novecento, posta di fronte al Neoclassicismo. Un ritorno alle origini che divenne l’impulso creativo per una generazione di artisti italiani che scelse questo percorso per relazionarsi alle radici e alle tradizioni.
Curata da Ornella Casazza, direttrice del Museo degli Argenti, la mostra “Memorie dell’antico nell’arte del Novecento” presenta favolose opere come “Testa di donna” di Amedeo Modigliani, una pietra calcarea datata 1912 proveniente dal Metropolitan Museum of Art di New York; “La nascita dei desideri liquidi” di Salvador Dalì, in prestito dal Museo Peggy Guggenheim di Venezia; una Pomona in bronzo di Marino Marini; “Composizione Metafisica” di Giorgio de Chirico, esempio classico dei temi cari al pittore metafisico quali il mito, la natura morta e la metafisica rivisitata.
In mostra dunque anche reperti archeologici e opere di manifattura moderna messe a confronto: i vetri di Ercole Barovier e Carlo Scarpa con i reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli; un pithos etrusco del VII sec. a.C. dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze a confronto con il vaso ortogonale grigio azzurro del 1923 di Gio Ponti; i gioielli del Novecento con alcune meraviglie dell’antichità e con le collezioni Medicee di Palazzo Pitti.
La mostra “Memorie dell’antico nell’arte del Novecento” è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, Firenze Musei, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Info
Sede: Museo degli Argenti - c/o Palazzo Pitti - Via Piazza de' Pitti, 1 - Firenze
Periodo: 14 marzo - 12 luglio 2009
Orari: 8.15-17.30 (marzo) - 8.15-18.30 (aprile) - 8.15-18.50 (maggio, giugno, luglio) (tutti i giorni), chiuso primo ed ultimo lunedì del mese.
Ingresso: €10,00 intero - €5,00 ridotto - gratis under 18 ed over 65
Tel: 0552654321 (infos e prenotazioni)
Note: La biglietteria chiude un’ora prima. Il prezzo del biglietto è comprensivo dell’ingresso al Museo degli Argenti, al Giardino di Boboli, al Giardino Bardini ed alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti.

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TI VA DI BALLARE? - TAKE THE LEAD

Titolo originale: Take the lead
Nazione: USA
Anno: 2006
Genere: musicale
Durata: 1h48m
Regia: Liz Friedlander
Sceneggiatura: Dianne Houston
Fotografia: Alex Nepomniaschy
Musiche: Swizz Beatz, Aaron Zigman
Cast: Antonio Banderas, Rob Brown, Dante Basco, John Ortiz, Laura Benanti, Alfre Woodard, Yaya DaCosta, Marcus T. Paulk, Katya Virshilas, Jenna Dewan, Jonathan Malen, Jasika Nicole


Trama
Pierre Dulaine, un ballerino franco-spagnolo di Manhattan, si mette ad insegnare danza ad un gruppo di liceali in un doposcuola punitivo. Se al principio i ragazzi rimangono indifferenti nei confronti di Dulaine e dei suoi insegnamenti, con il passar del tempo rimangono impressionati dalla tenacia e dalla passione dell’insegnante. Unendo allo stile classico di Dulaine le più attuali esperienze hip-hop, il gruppo di giovani creano un genere molto particolare.

Recensione
“Ti va di ballare?” racconta la vera storia di Pierre Dulaine, un uomo che rivolse gran parte del suo tempo per insegnare danza a ragazzi disadattati di una malfamata scuola pubblica. Il suo progetto ebbe un grandissimo successo, tanto che oggi i suoi corsi sono seguiti da più di 1200 scuole negli Stati Uniti. Dulaine, interpretato da un eclettico e coinvolto Antonio Banderas, diviene una sorta di guida non solo per la danza, ma un maestro di vita, dal momento che questi ragazzi non avevo avuto modelli positivi cui ispirarsi, sostenendoli e convincendoli a prendere parte a un’importante gara di ballo, come riprova di tutti gli insegnamenti ricevuti. Ma è proprio questa parte basilare del film a far vacillare la credibilità di tutta la narrazione. La sceneggiatura di Diane Houston è infatti talmente audace da permette ad un gruppo di ragazzi con meno di un anno di scuola di ballo di partecipare ad una gara di ballo dove sono presenti ballerini professionisti senza chiaramente fare brutta figura. Inoltre c’è da sottolineare come la figura Pierre Dulaine sia stata poco analizzata e messa in scena troppo in fretta in un ambiente che si rivela troppo insensibile ai suoi insegnamenti.
I ragazzi della scuola sono poi banalmente raffigurati nel classico atteggiamento di chi è in cerca di rivalsa ed è evidente che “Ti va di ballare?” prosegua negli eventi in maniera scontata e ridicola. Seppur tratto da una storia vera, tutto sembra essere romanzato in maniera troppo architettata con il solo scopo di risultare commerciale.
La regista Liz Friedlander, poco aggiunge al film limitandosi ad una serie di artifici registici che fanno perdere qualità alle sezioni di ballo appena sufficienti.
Malgrado tutti questi evidenti pecche, il film scorre piacevolmente grazie anche alla colonna sonora che unisce alla moderna hip-hop, brani classici del liscio.
“Ti va di ballare?” è in sintesi un film di intrattenimento, di sicuro migliore di tante porcherie sul ballo che di tanto in tanto escono al cinema. Una serata tranquilla e piacevole soprattutto per i fans di “Amici di Maria De Filippi”. Chi invece odia il programma della signora Costanzo può cambiare film o provare ad accettarlo.

Voto: 6

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